{"id":83599,"date":"2021-10-20T15:07:30","date_gmt":"2021-10-20T13:07:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iemj.org\/lorgue-dans-la-tradition-juive\/"},"modified":"2023-12-11T12:41:20","modified_gmt":"2023-12-11T11:41:20","slug":"lorgue-dans-la-tradition-juive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iemj.org\/it\/lorgue-dans-la-tradition-juive\/","title":{"rendered":"L\u2019organo nella tradizione ebraica"},"content":{"rendered":"<p><!--more--><\/p>\n<p>Il 21 maggio 1856 la conferenza dei grandi rabbini francesi, presieduta dal Grande Rabbino di Francia Salomon Ulmann (1806 \u2013 1865), ratifica l&#8217;uso dell&#8217;organo nei templi concistoriali. Questa decisione \u00e8 oggetto di un vivace dibattito tra i sostenitori dell&#8217;ebraismo ortodosso ed i riformisti. Ed il testo finalmente adottato \u00e8 chiaramente l\u2019oggetto di un compromesso: \u201cLa Conferenza, pur deplorando la tendenza a circondare le cerimonie religiose di un fasto del tutto incompatibile con il carattere di semplicit\u00e0 che contraddistingue il culto ebraico, dichiara che dal punto di vista dottrinale: \u00e8 consentito introdurre l&#8217;organo nei templi e farlo toccare, nei giorni di Shabbat e nelle feste, da un non israelita. Tuttavia, l&#8217;instaurazione dell&#8217;organo nelle sinagoghe pu\u00f2 avvenire solo con l&#8217;autorizzazione del rabbino capo della Circoscrizione, su richiesta del rabbino comunale del circondario.&#8221;<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_1');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_1');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_1\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[1]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_1\" class=\"footnote_tooltip\">http:\/\/judaisme.sdv.fr\/histoire\/rabbins\/sklein.htm, Salomon (Schl\u00f4me) Wolf KLEIN, Grand Rabbin di Colmar e del Haut-Rhin (1814 &#8211; 1867) di Paul KLEIN (Moch\u00e9 Catane), Estratto del Bulletin de&nbsp;&#x2026; <span class=\"footnote_tooltip_continue\"  onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_1');\">Lire la suite<\/span><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_1').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_1', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/p>\n<p>La pubblicazione di questa decisione rabbinica \u00e8 un trionfo per i sostenitori della riforma del culto concistoriale francese. Tuttavia, essa non fa che riconoscere una pratica gi\u00e0 applicata in un certo numero di templi ebraici da diversi anni.<\/p>\n<p>Ci si pu\u00f2 quindi legittimamente porre la seguente domanda: perch\u00e9 l&#8217;introduzione dell&#8217;organo nel culto pubblico ha suscitato una tale polemica sia tra i rabbini che tra i fedeli?<\/p>\n<h3><span style=\"font-size: revert;\">I. <strong>Musica ed ebraismo<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: revert;\">Per rispondere a questa domanda, dobbiamo ricordare la secolare diffidenza delle autorit\u00e0 rabbiniche nei confronti della musica. Secondo Maimonide (1135-1204), la musica \u00e8 tollerata solo al servizio della preghiera <span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_2');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_2');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_2\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[2]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_2\" class=\"footnote_tooltip\">Maimonide (1135-1204), il cui rigoroso atteggiamento nei confronti della musica \u00e8 stato spesso notato, nel suo famoso responsum modulava la sua opposizione alla musica nei seguenti termini:&nbsp;&#x2026; <span class=\"footnote_tooltip_continue\"  onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_2');\">Lire la suite<\/span><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_2').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_2', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/span><span style=\"font-size: revert;\">. Nell&#8217;antichit\u00e0 la musica, soprattutto quella strumentale, era spesso associata ai culti idolatri. Tuttavia, i racconti biblici, che descrivono il culto all&#8217;epoca dei due Templi, le danno ampio spazio. \u00c8 cos\u00ec che il servizio del Tempio richiede non meno di 288 musicisti che suonano vari strumenti, principalmente a corda ed a fiato.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_69702\" aria-describedby=\"caption-attachment-69702\" style=\"width: 314px\" class=\"wp-caption alignright\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-69702\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Hydraulis-romain-300x208.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Hydraulis-romain-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Hydraulis-romain.jpg 330w\" sizes=\"(max-width: 314px) 100vw, 314px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-69702\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Hydraulis romano<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>La letteratura talmudica identifica persino il magr\u00e9fah (<em>Tamid,<\/em> Cap. V, Mishnah VI) con l&#8217;antenato dell&#8217;organo. Questo strumento, talvolta descritto come una specie di flauto di Pan o un hydraulis romano (organo a canne), sarebbe stato costituito da una cassa contenente 10 canne cave ciascuna avente 10 fori, corrispondenti a 10 note diverse (ossia cento note in tutto). Si dice che questo strumento fosse usato per chiamare sacerdoti e Leviti ai loro compiti, ed il suo suono era cos\u00ec potente che poteva essere inteso fino a Gerico (!). Questo racconto, pi\u00f9 simbolico che scientifico, \u00e8 oggi messo in discussione da un buon numero di musicologi per i quali il magr\u00e9fah sarebbe solo un utensile (un rastrello od una pala?) gettato a terra dopo la pulizia dell&#8217;altare del Tempio per invitare i cantori a riprendere il loro servizio.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_3');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_3');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_3\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[3]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_3\" class=\"footnote_tooltip\">Batja Bayer, Encyclopaedia Juda\u00efca, vol. 12, p. 566. Vedere anche l\u2019articolo \u00ab\u00a0The Musical\u00a0Magrepha of the Temple\u00a0\u00bb sul&nbsp;&#x2026; <span class=\"footnote_tooltip_continue\"  onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_3');\">Lire la suite<\/span><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_3').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_3', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/p>\n<p>La distruzione del secondo Tempio nel 70 d.C. e lo sviluppo della sinagoga segnano il divieto di ogni pratica strumentale nel culto. Solo l&#8217;uso dello shofar<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_4');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_4');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_4\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[4]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_4\" class=\"footnote_tooltip\">Corno di caprone o d\u2019ariete in cui si soffia.<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_4').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_4', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script> \u00e8 autorizzato in sinagoga, e ancora essenzialmente durante le feste di Rosh Hashanah e di Yom Kippur. \u00c8 vero che, prima di essere considerato uno strumento musicale, lo shofar \u00e8 un riferimento simbolico al sacrificio di Isacco ed all&#8217;alleanza di Dio con i figli di Abramo.<\/p>\n<p>Tuttavia, in pratica, le usanze musicali sono pi\u00f9 flessibili e dipendono dall&#8217;approccio pi\u00f9 o meno benevolo delle autorit\u00e0 rabbiniche locali. Cos\u00ec la musica era spesso incoraggiata in determinate festivit\u00e0, come il carnevale ebraico di Purim, i matrimoni e le circoncisioni. Nel XII secolo Petayah di Regensbourg in visita a Baghdad nota persino che i salmi venivano cantati nei giorni di mezza festa con accompagnamento strumentale (<em>Itinerari<\/em>, ed. Principi, 2ro). Nel XIII secolo, il Provenzale Menahem Me&#8217;ir\u00ee riferisce che gli ebrei spagnoli stabiliti a Perpignan hanno l&#8217;abitudine di praticare musica strumentale profana, <em>anche nel giorno di Shabbat<\/em> (<em>Magen ab\u00f4t<\/em>, ed. I. Last, cap. 10). Eppure, questa comunit\u00e0 \u00e8 di obbedienza strettamente ortodossa poich\u00e9 i suoi membri sostengono di riallacciarsi al grande teologo talmudista, esegeta e cabalista Nahmanide (1195-1270)!<\/p>\n<p>Nell&#8217;Italia settentrionale, il rafforzamento della segregazione dovuto alla Controriforma della met\u00e0 del Cinquecento porta molti musicisti ebrei professionisti ad esercitare la loro professione all&#8217;interno del ghetto e delle sinagoghe. Nonostante l&#8217;opposizione di alcune autorit\u00e0 rabbiniche, questo movimento si sviluppa nella prima met\u00e0 del XVII secolo sotto l&#8217;impulso del rabbino e musicista Leone di Modena (1571-1648). Nel 1605 questo rabbino \u201ctuttofare\u201d \u2013 che afferma di aver esercitato ben ventisei diverse professioni nel corso della sua carriera ! \u2013 introduce una pratica corale nella sinagoga della comunit\u00e0 di Ferrara in occasione di alcuni Shabbat e feste. Tra il 1628 e il 1639 dirige a Venezia le attivit\u00e0 di un&#8217;associazione musicale ebraica denominata <em>Accademia degli impedeti<\/em> poi <em>Compagnia dei Musici<\/em>. Secondo alcune testimonianze, questa associazione riusciva a mobilitare due cori e degli strumentisti \u2013 compreso un organo \u2013 per preparare la festa di Sim\u2019hat Torah.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_5');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_5');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_5\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[5]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_5\" class=\"footnote_tooltip\">Cf. Herv\u00e9 Roten, <em>Musiques liturgiques juives : parcours et escales<\/em>, Coll. Musiques du monde, Cit\u00e9 de la Musique \/ Actes Sud, 1998, p. 60<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_5').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_5', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/p>\n<figure id=\"attachment_69665\" aria-describedby=\"caption-attachment-69665\" style=\"width: 208px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-69665\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/prague-Orgue-synagogue-espagnole-191x300.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/prague-Orgue-synagogue-espagnole-191x300.jpg 191w, https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/prague-Orgue-synagogue-espagnole.jpg 445w\" sizes=\"(max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-69665\" class=\"wp-caption-text\"><strong>L\u2019organo della sinagoga spagnola di Praga<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>Sempre nel XVII secolo, ma questa volta a Praga, i cantori della preghiera <em>Barukh she-Amar (Mezammerei Barukh she-Amar)<\/em> suonano musica strumentale ogni venerd\u00ec pomeriggio nella sinagoga. Abraham Levi di Amsterdam, in visita a Praga tra il 1719 e il 1724, osserva che \u201ci cantori usano anche organi, cembali, clavicembali e [strumenti] a corda ogni venerd\u00ec per accogliere il sabato; non solo cantano <em>Lekhah dodi<\/em> su questi strumenti, ma in seguito continuano a suonare e cantare un pot-pourri di belle melodie per oltre un&#8217;ora intera\u201d. Tali pratiche si svolgono regolarmente anche nelle sinagoghe di Francoforte, Nikolsburg ed in molte altre citt\u00e0.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_6');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_6');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_6\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[6]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_6\" class=\"footnote_tooltip\">Herv\u00e9 Roten, <em>ibidem<\/em>, p. 57.<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_6').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_6', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/p>\n<p>Queste idee riformatrici portano alla notazione delle prime raccolte di musica sinagogale intorno alla met\u00e0 del XVIII secolo. Nel 1744, Giuda Elias di Hannover scrive il primo manoscritto di musica annotato da un cantore ashkenazita. Sar\u00e0 seguito da Aaron Beer (1738-1821) il cui manoscritto del 1765 contiene non meno di 447 melodie di preghiera delle feste! La maggior parte sono composizioni dello stesso Aaron Beer o dei suoi contemporanei, spesso pallide imitazioni dello stile strumentale del XVIII secolo, in cui vi sono pochissime tracce dei modi tradizionali ashkenaziti.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_7');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_7');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_7\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[7]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_7\" class=\"footnote_tooltip\">Herv\u00e9 Roten, <em>ibidem<\/em>, p. 68.<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_7').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_7', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/p>\n<p>Questa assimilazione di una parte della musica ebraica alla musica d&#8217;arte occidentale avvenne anche nella comunit\u00e0 sefardita di Amsterdam durante il XVIII secolo. Tuttavia, si limit\u00f2 a poche opere occasionali: opere corali e cantate per sabati speciali (<em>Shabbat nahamu<\/em>, <em>Shabbat bereshit<\/em>, ecc.) e feste come Sukkot (Pentecoste) o Simhat Torah.<\/p>\n<h3>II. <strong>La riforma del culto nel XIX secolo<\/strong><\/h3>\n<p>L&#8217;idea di un ebraismo integrato nella societ\u00e0 del suo tempo inizia in Germania con Moses Mendelssohn (1729\u20131786), capo dell&#8217;Haskala (movimento ebraico dell&#8217;Illuminismo), che pone le prime basi di quello che diventer\u00e0 il giudaismo riformato.<\/p>\n<p>Traduttore della Bibbia in tedesco, incoraggia i suoi discepoli a modernizzare l&#8217;educazione religiosa ed a studiare materie profane. Fede e ragione, le sue parole chiave, aprono la strada alla Scienza dell&#8217;ebraismo (<em>Wissenschaft des Judentums<\/em>) che prende forma all&#8217;inizio del XIX secolo in Germania e della quale Leopold Zunz (1794\u20131886) \u00e8 una delle figure di spicco.<\/p>\n<figure id=\"attachment_69676\" aria-describedby=\"caption-attachment-69676\" style=\"width: 161px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-69679 \" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Israel_Jacobson_peint_par_salomon_Pinhas_1759-1837-236x300.jpg\" alt=\"\" width=\"161\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Israel_Jacobson_peint_par_salomon_Pinhas_1759-1837-236x300.jpg 236w, https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Israel_Jacobson_peint_par_salomon_Pinhas_1759-1837.jpg 314w\" sizes=\"(max-width: 161px) 100vw, 161px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-69676\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Israel Jacobson, 1808<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>Alla stessa epoca, dei leader laici come Israel Jacobson (1768\u20131828) esprimono il desiderio di modernizzare il culto sinagogale: liturgia alleggerita, introduzione dell&#8217;organo, recitazione di preghiere in tedesco e sermoni contenenti insegnamenti morali. \u00c8 in questo contesto che, nel 1801, Israel Jacobson fonda una scuola a Seesen, in Sassonia, dove studiano insieme 40 bambini ebrei e 40 bambini cristiani. In seguito, nel 1810, la comunit\u00e0 ebraica di Seesen \u00e8 la prima ad introdurre l&#8217;uso regolare dell&#8217;organo nel suo servizio religioso. \u00c8 seguita dalle comunit\u00e0 di Kassel, Berlino (1815) e poi Amburgo (1818).<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-83599-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/01_Vor-Dir-O-Gott_extrait.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/01_Vor-Dir-O-Gott_extrait.mp3\">https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/01_Vor-Dir-O-Gott_extrait.mp3<\/a><\/audio>\n<ul>\n<li>Es. musicale 1: Vor Dir, o Gott (Devant toi, \u00f4 Dieu) \u2013 Inno comunitario (estratto)<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_8');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_8');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_8\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[8]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_8\" class=\"footnote_tooltip\">Gli esempi musicali 1 et 2 sono estratti dal CD Die Musiktradition der J\u00fcdischen Reform-Gemeinde zu Berlin (The musical tradition of the Jewish Reform Congregation in Berlin), Tel Aviv, Israel, Beth&nbsp;&#x2026; <span class=\"footnote_tooltip_continue\"  onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_8');\">Lire la suite<\/span><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_8').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_8', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script>. <\/span><\/span>Questa preghiera della sinagoga riformata di Berlino era cantata in tedesco sull\u2019aria di un corale di Georg Neumark (1621 \u2013 1681) durante il servizio mattutino di Rosh Hashanah. Il preludio d&#8217;organo \u00e8 tratto dalla preghiera Untane tokef di Louis Lewandowski.<\/li>\n<\/ul>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-83599-2\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/02_Shma-Yisrael-Berlin_extrait.mp3?_=2\" \/><a href=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/02_Shma-Yisrael-Berlin_extrait.mp3\">https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/02_Shma-Yisrael-Berlin_extrait.mp3<\/a><\/audio>\n<ul>\n<li>Es. musicale 2: Sh\u2019ma Yisrael (estratto)\n<p>Musica tradizionale di Yom Kippur registrata nella Sinagoga riformata di Berlino il 14 dicembre 1929. Arrangiamento: J. Stern. Solista: Joseph Schmidt (tenore).<\/p>\n<p>La conclusione musicale all&#8217;organo \u00e8 tratta dalla preghiera Seu shearim di Louis Lewandowski.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo culto riformato provoca una viva polemica con gli elementi pi\u00f9 ortodossi della comunit\u00e0 ebraica, che, con l&#8217;appoggio delle autorit\u00e0 rabbiniche di Germania, Polonia, Francia, Italia, Boemia-Moravia ed Ungheria, stampano nel 1819 ad Amburgo una pubblicazione intitolata <em>Ele diverei ha-Berith<\/em> (Ecco le parole dell&#8217;Alleanza) invocando la resistenza alla \u201cnuova religione\u201d.<\/p>\n<p>Il frontespizio di questo libro ne annuncia chiaramente l\u2019obbiettivo:<\/p>\n<p>\u00c8 proibito:<\/p>\n<p><em>\u2013 di modificare il testo delle preghiere in uso in Israele, dall&#8217;inizio di quelle del mattino fino ad \u2018Alenu, ed a maggior ragione procedere a delle soppressioni.<\/em><\/p>\n<p><em>\u2013 di pregare in una lingua diversa dall\u2019ebraico; qualsiasi libro di preghiere che sia stato stampato in modo diverso dalla tradizione e dalle nostre usanze \u00e8 inadatto all&#8217;uso e non pu\u00f2 essere utilizzato per la preghiera<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-size: revert;\"><em>\u2013 di usare strumenti musicali nelle sinagoghe, come un organo, negli Shabbat e nei giorni di festa, anche se li suona un non ebreo<\/em>.<\/em><span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_9');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_9');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_9\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[9]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_9\" class=\"footnote_tooltip\">Cf. Jacques Kohn<strong>,<\/strong> Orgue e <em>bima <\/em>(<a href=\"http:\/\/judaisme.sdv.fr\/perso\/jackohn\/orgue.htm\"><span class=\"footnote_url_wrap\">http:\/\/judaisme.sdv.fr\/perso\/jackohn\/orgue.htm<\/span><\/a>).<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_9').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_9', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/p>\n<figure id=\"attachment_15474\" aria-describedby=\"caption-attachment-15474\" style=\"width: 170px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-52142 \" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/arton2501-e1625058072853.jpg\" alt=\"logo bio Israel Lovy\" width=\"170\" height=\"189\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-15474\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Israel Lovy<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>Nonostante questa opposizione, questo &#8220;servizio ordinato&#8221; (<em>geordneter Gottesdienst<\/em>) si diffonde nel corso del XIX secolo in molte comunit\u00e0 dell&#8217;Europa occidentale ed in altri centri ebraici, soprattutto negli Stati Uniti. La sua diffusione \u00e8 in gran parte facilitata dall&#8217;azione di alcuni cantori e musicisti di talento come Israel Lovy (1773-1832) a Parigi, o Maier Kohn (1802-1875) a Monaco. Israel Lovy sar\u00e0 il primo <em>hazzan <\/em>(cantore) a introdurre il canto corale a quattro voci nella nuova sinagoga concistoriale in rue Notre Dame de Nazareth (Parigi)<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_10');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_10');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_10\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[10]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_10\" class=\"footnote_tooltip\">CD Das Lied der Lieder \u2013 Festtags gesange des Wiener Statdtempels, ORF Studio Vienne 3\/W09-610, 1993<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_10').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_10', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script>. Tra i cantori essenziali del nuovo ufficio sinagogale, ricordiamo anche i nomi di Salomon Sulzer a Vienna (dal 1826), Hirsch Weintraub a Koenigsberg (1838), Louis Lewandowski a Berlino (1840) o Samuel Naumbourg a Parigi (1845). Questi diversi <em>hazzanim<\/em> compongono melodie di preghiera nel pi\u00f9 puro stile tonale senza rifiutare i vecchi canti sinagogali che si sforzano di armonizzare. A tal fine, raccolgono molte melodie tradizionali per fornire loro un arrangiamento corale o strumentale.<\/p>\n<p>Il nuovo ufficio sinagogale ha influenzato anche la <em>hazzanut<\/em> dell&#8217;Europa orientale. Cantori, come Osias Abrass, Jacob Bachmann, Nissan Blumental, Wolf Shestapol, Spitzburg e molti altri, hanno studiato a Vienna con Sultzer, o sono stati ispirati dalla sua concezione musicale. Tuttavia, \u00e8 solo nel 1901 che il primo organo, simbolo del giudaismo riformato, suona nel tempio di Odessa (Russia).<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-83599-3\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/03_Kadish-de-musaf_Sultzer_extrait.mp3?_=3\" \/><a href=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/03_Kadish-de-musaf_Sultzer_extrait.mp3\">https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/03_Kadish-de-musaf_Sultzer_extrait.mp3<\/a><\/audio>\n<ul>\n<li>Es. musicale 3: Kadish di Musaf &#8211; Salomon Sulzer (1804-1890) (estratto)<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_11');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_11');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_11\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[11]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_11\" class=\"footnote_tooltip\">CD Das Lied der Lieder &#8211; Festtags gesange des Wiener Statdtempels, ORF Studio Vienne 3\/W09-610, 1993<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_11').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_11', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script>\n<p>Questo pezzo \u00e8 eseguito da Shmuel Barzilai e dal Tempelchor des Wiener Stadttemels sotto la direzione di Lev Vernik; accompagnamento d&#8217;organo: Raymond Goldstein.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n<h3><strong>III. <\/strong><strong>Polemica sull&#8217;introduzione dell&#8217;organo nelle sinagoghe francesi<\/strong><\/h3>\n<p>Anche in Francia l&#8217;introduzione dell&#8217;organo nel culto pubblico \u00e8 molto graduale. Lo strumento viene utilizzato dapprima per le cerimonie ufficiali. Cos\u00ec, nel 1806, il tempio parigino di rue Saint-Avoye celebra il compleanno di Napoleone I. Accompagnato da un coro, il rabbino Abraham Andrade canta un inno in onore dell&#8217;Imperatore, poi l&#8217;orchestra esegue una sinfonia di Haydn<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_12');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_12');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_12\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[12]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_12\" class=\"footnote_tooltip\">Herv\u00e9 Roten, <em>Les traditions musicales jud\u00e9o-portugaises en France<\/em>, Paris, Maisonneuve &amp; Larose, 2000, p. 37.<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_12').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_12', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script>. Il 15 agosto 1809 \u00e8 nuovamente celebrato il compleanno dell&#8217;Imperatore al tempio. Un <em>hazan <\/em>sefardita, di nome Dacosta, \u00e8 responsabile dell&#8217;organizzazione musicale, che prevede l&#8217;impiego di un cantante, non <em>hazan<\/em>, Abraham Brandoni, di voci bianche, accompagnati da due arpe aggiunte ad un pianoforte (forse antenato dell\u2019armonium?)<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_13');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_13');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_13\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[13]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_13\" class=\"footnote_tooltip\">G\u00e9rard Ganvert, La musique synagogale \u00e0 Paris \u00e0 l&#8217;\u00e9poque du premier temple consistorial (1822-1874), tesi di Dottorato di terzo ciclo, Universit\u00e9 Paris IV Sorbonne &#8211; U.E.R. di&nbsp;&#x2026; <span class=\"footnote_tooltip_continue\"  onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_13');\">Lire la suite<\/span><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_13').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_13', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_70444\" aria-describedby=\"caption-attachment-70444\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-70444 size-medium\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Synagogue-Bordeaux_rue-Causserouge-300x276.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Synagogue-Bordeaux_rue-Causserouge-300x276.jpg 300w, https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Synagogue-Bordeaux_rue-Causserouge-768x708.jpg 768w, https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Synagogue-Bordeaux_rue-Causserouge-600x553.jpg 600w, https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Synagogue-Bordeaux_rue-Causserouge.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-70444\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Sinagoga della Via Causserouge (Bordeaux 1812)<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>A Bordeaux diverse testimonianze attestano l&#8217;uso di un armonium ben prima della sua definitiva installazione nella nuova sinagoga inaugurata nel 1882. Cos\u00ec, la festa del re Luigi Filippo viene celebrata il 1\u00b0 maggio 1833 da un <em>Te Deum<\/em> con accompagnamento d\u2019\u201c<em>organo<\/em>\u201d. La cerimonia di riapertura della sinagoga della via Causserouge (chiusa per lavori), nel 1843, fa intervenire un \u201c<em>organo<\/em>\u201d suonato da un certo M. Dellile che \u00e8, secondo il Concistoro \u201c<em>uno dei pi\u00f9 abili organisti della citt\u00e0<\/em>\u201d. Una lettera dell&#8217;11 dicembre 1855 chiede che il matrimonio della figlia del Gran Rabbino Marx sia celebrato &#8220;<em>in pompa magna<\/em>&#8220;, il che consentirebbe un &#8220;<em>piano-organo<\/em>&#8221; (cio\u00e8 un armonium) che accompagnerebbe &#8220;<em>i cori che devono essere cantati in questa occasione<\/em>\u201d<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_14');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_14');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_14\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[14]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_14\" class=\"footnote_tooltip\">Julien Grassen-Barbe, La musique synagogale bordelaise au XIXe si\u00e8cle, op.cit., p. 54-59.<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_14').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_14', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script>.<\/p>\n<p>A Parigi, la sinagoga ashkenazita in rue Notre-Dame de Nazareth utilizza il pianoforte o l&#8217;organo durante alcune cerimonie, come l&#8217;iniziazione religiosa, rito istituito nel 1842 ad immagine della solenne comunione cristiana. Il matrimonio della figlia del Gran Rabbino Marchand Ennery \u00e8 celebrato nel 1846 al suono dell&#8217;organo.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_15');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_15');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_15\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[15]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_15\" class=\"footnote_tooltip\">Cf. Dominique Jarass\u00e9, La synagogue de la rue Notre-Dame de Nazareth, lieu de construction d\u2019une culture juive parisienne et d\u2019un regard sur les Juifs (luogo di costruzione di una cultura&nbsp;&#x2026; <span class=\"footnote_tooltip_continue\"  onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_15');\">Lire la suite<\/span><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_15').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_15', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/p>\n<p>Nella capitale il dibattito sull&#8217;introduzione dell&#8217;organo nelle sinagoghe imperversa fin dal 1844, quando i membri laici del Concistoro di Parigi chiedono al Gran Rabbino Isidor l&#8217;autorizzazione di utilizzare un organo espressivo per una cerimonia di iniziazione durante la quale delle fanciulle canterebbero un inno. Il Gran Rabbino rifiuta, sostenendo che \u201c<em>sebbene non vi sia un testo formale contro l&#8217;introduzione di questo strumento nel tempio, ritiene di doversi opporre formalmente, dato che tale uso \u00e8 simile a quello dei culti non israeliti..<\/em>.\u201d<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_16');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_16');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_16\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[16]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_16\" class=\"footnote_tooltip\">Registro dei processi-Verbali delle Sedute del Concistoro di Parigi, (cote AA3 degli Archivi Consistoriali, seduta del ? marzo 1844, pp. 216-217. Citato da G\u00e9rard Ganvert, La musique synagogale \u00e0&nbsp;&#x2026; <span class=\"footnote_tooltip_continue\"  onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_16');\">Lire la suite<\/span><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_16').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_16', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/p>\n<figure id=\"attachment_70451\" aria-describedby=\"caption-attachment-70451\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-70451\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Orgue-de-la-synagogue-N.-D.-de-Nazareth-Paris-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Orgue-de-la-synagogue-N.-D.-de-Nazareth-Paris-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Orgue-de-la-synagogue-N.-D.-de-Nazareth-Paris-682x1024.jpg 682w, https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Orgue-de-la-synagogue-N.-D.-de-Nazareth-Paris-768x1154.jpg 768w, https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Orgue-de-la-synagogue-N.-D.-de-Nazareth-Paris-600x901.jpg 600w, https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Orgue-de-la-synagogue-N.-D.-de-Nazareth-Paris.jpg 916w\" sizes=\"(max-width: 190px) 100vw, 190px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-70451\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Organo della sinagoga di Nazareth (Parigi)<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Concistoro Centrale, chiamato a dirimere questa controversia, rinvia la cerimonia di alcuni mesi e si impegna a prendere una decisione in merito. Ma il dibattito \u00e8 ormai lanciato e nel 1851 il Concistoro di Parigi decide di installare un organo nel tempio di rue Notre-Dame-de-Nazareth, allora in fase di ricostruzione. Allo stesso tempo, gli ebrei portoghesi della capitale costruiscono un nuovo tempio al 23 di rue Lamartine, nel quale prevedono anche un organo, posto dietro il coro.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 al suono di questo strumento<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_17');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_17');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_17\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[17]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_17\" class=\"footnote_tooltip\">Secondo Maurice Bourge, (Revue et Gazette Musicale de Paris, n\u00b0 46, 1854, p. 367-368), si tratta di \u201cun bell\u2019organo di otto registri ed a due tastiere, fabbricato dalla Maison Ducroquet nelle&nbsp;&#x2026; <span class=\"footnote_tooltip_continue\"  onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_17');\">Lire la suite<\/span><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_17').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_17', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script> che il 4 giugno 1851 \u00e8 inaugurata la prima sinagoga concistoriale con organo.<\/p>\n<p>\u201c<em>La cerimonia \u00e8 iniziata con il trasporto dei Sefarim nell&#8217;Hechal (\u2026) Durante questa processione si udiva un assolo d&#8217;organo. (\u2026) Si \u00e8 notato nella processione dei Sefarim, che i ministri-officianti del tempio di rito askenazita si sono uniti al coro. (\u2026) Si sono quindi estratti cinque Sefarim; questa estrazione essendo stata accompagnata da un assolo d&#8217;organo.\u201d<\/em><span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_18');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_18');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_18\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[18]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_18\" class=\"footnote_tooltip\"><em>Les Archives Isra\u00e9lites<\/em>, tome XII, 1851, p. 310-311.<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_18').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_18', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script>\u200b<\/p>\n<p>Va notato a questo proposito che i sefarditi portoghesi sono generalmente pi\u00f9 aperti alla riforma dei rabbini ashkenaziti. Ci\u00f2 deriva probabilmente dal fatto che gli ebrei portoghesi erano integrati infinitamente meglio dei loro correligionari dell&#8217;Alsazia-Lorena.<\/p>\n<p>Nel suo resoconto dell&#8217;Univers isra\u00e9lite dell&#8217;ottobre 1855, S. Bloch riferisce:<\/p>\n<p><span style=\"font-size: revert; background-color: var(--bs-body-bg); color: var(--bs-body-color); font-family: var(--bs-body-font-family); font-weight: var(--bs-body-font-weight); text-align: var(--bs-body-text-align);\">\u201c<em>Al Tempio di rito portoghese le cose si sono svolte come al solito, cio\u00e8 con dignit\u00e0 ed in pompa magna. L&#8217;organo ha suonato di nuovo durante la festa di Rosh Hashana, ma ha digiunato durante il giorno di Yom Kippur, perch\u00e9 anche i suoi sostenitori pi\u00f9 accaniti non avrebbero voluto aggiungerlo alla sublime preghiera del<\/em> Col Nidr\u00e9 (\u2026).<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_19');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_19');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_19\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[19]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_19\" class=\"footnote_tooltip\">S. Bloch, L\u2019Univers isra\u00e9lite, n\u00b0 2 \u2013 octobre 1855, pp. 54-56<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_19').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_19', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: revert;\">Nel dicembre 1855 aggiunge la seguente precisazione: \u201c<em>L&#8217;organo viene suonato il venerd\u00ec sera, il sabato e le principali feste al Tempio portoghese ma non a Notre-Dame de Nazareth<\/em>\u201d.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_20');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_20');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_20\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[20]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_20\" class=\"footnote_tooltip\">S. Bloch, L\u2019Univers isra\u00e9lite, n\u00b0 4 \u2013 d\u00e9cembre 1855, pp. 263-264<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_20').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_20', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/span><\/p>\n<p>A riprova di questa integrazione dell&#8217;organo nel culto pubblico portoghese, Emile Jonas, direttore musicale del tempio di rue Lamartine, pubblica nel 1854 un libro intitolato <em>Shirot Yiserael, Raccolta di canti ebraici antichi e moderni, eseguita al Tempio di rito portoghese di Parigi<\/em> contenente 39 canti liturgici con accompagnamento d&#8217;organo.<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-83599-4\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/04_-Tehilat_Emile-Jonas_entier.mp3?_=4\" \/><a href=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/04_-Tehilat_Emile-Jonas_entier.mp3\">https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/04_-Tehilat_Emile-Jonas_entier.mp3<\/a><\/audio>\n<ul>\n<li>Es. musicale 4: <em>Tehilat<\/em> \u2013 Emile Jonas (1827-1905)<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_21');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_21');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_21\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[21]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_21\" class=\"footnote_tooltip\">Estratto dal CD <em><a href=\"https:\/\/www.iemj.org\/jacques-offenbach-et-ses-proches-de-la-synagogue-a-lopera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Jacques Offenbach et ses proches \u2013 de la synagogue \u00e0 l\u2019op\u00e9ra<\/a><\/em>, Ed de l\u2019IEMJ, 2019.<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_21').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_21', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/li>\n<\/ul>\n<p>I templi di rue Lamartine (1851) Notre-Dame-de-Nazareth (1852), la Victoire (1874) e Buffault (1877) sono quindi le prime quattro sinagoghe parigine ad essere dotate di un organo<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_22');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_22');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_22\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[22]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_22\" class=\"footnote_tooltip\">La sinagoga della Vittoria possiede un organo Orgue Merklin (1875) che comporta due tastiere di 56 note ed un pedaliere di 30 note, restaurato nel 1960 dalla Maison Gutschenritter. La sinagoga della&nbsp;&#x2026; <span class=\"footnote_tooltip_continue\"  onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_22');\">Lire la suite<\/span><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_22').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_22', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script>. Nel 1882 anche Bordeaux install\u00f2 un organo in occasione della costruzione del suo nuovo tempio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_70456\" aria-describedby=\"caption-attachment-70456\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-70456 size-medium\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Orgue-de-la-synagogue-de-Benfeld-Alsace-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Orgue-de-la-synagogue-de-Benfeld-Alsace-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Orgue-de-la-synagogue-de-Benfeld-Alsace.jpg 520w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-70456\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Organo della sinagoga di Benfeld (Alsazia)<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>In Alsazia-Lorena, alto luogo di insediamento ebraico, la situazione \u00e8 pi\u00f9 contrastata. Secondo Claude Heymann, \u201cGli <em>hazanim <\/em>alsaziani della met\u00e0 del 19\u00b0 secolo possiedono nozioni musicali ma hanno frequentano molto raramente il conservatorio. (\u2026) Anche se gli ebrei alsaziani sono, nel loro insieme, molto attaccati alle arie delle preghiere o <em>nigunim<\/em> che ascoltano in sinagoga e che i venditori ambulanti canticchiano tutto l&#8217;anno durante i loro lunghi viaggi, essi preferiscono senza dubbio il fervore spontaneo di un <em>shaliah tsibbour<\/em> (delegato della comunit\u00e0) che guida il canto dei fedeli ad un tenore che trasformerebbe la sinagoga in un&#8217;opera. Niente \u00e8 pi\u00f9 caratteristico dell&#8217;indignazione di uno dei personaggi del romanziere L\u00e9on Cahun (1841-1900) che esclama: \u201cSembra che a Francoforte ed a Parigi abbiano costruito sinagoghe con organi, e che vi si facciano cantare delle voci bianche. Organi! Organi! Perch\u00e9 non una chiesa ed una messa subito! Questa \u00e8 ben l&#8217;idolatria dei tempi moderni!\u201d<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_23');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_23');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_23\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[23]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_23\" class=\"footnote_tooltip\">Heymann Claude, Vie communautaire, spiritualit\u00e9 et musique dans la campagne alsacienne. Le r\u00f4le des chantres (Vita comunitaria, spiritualit\u00e0 e musica nella campagna alsaziana. Il ruolo dei&nbsp;&#x2026; <span class=\"footnote_tooltip_continue\"  onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_23');\">Lire la suite<\/span><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_23').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_23', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/p>\n<p>Tra i feroci oppositori dell&#8217;organo, citiamo il gran rabbino Salomon Klein di Colmar (1814-1867) che si oppone fermamente all&#8217;introduzione dell&#8217;organo nel culto pubblico nel corso della conferenza dei gran rabbini francesi del 1856 <span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_24');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_24');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_24\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[24]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_24\" class=\"footnote_tooltip\">Cf. <a href=\"http:\/\/judaisme.sdv.fr\/histoire\/rabbins\/sklein.htm\"><span class=\"footnote_url_wrap\">http:\/\/judaisme.sdv.fr\/histoire\/rabbins\/sklein.htm<\/span><\/a><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_24').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_24', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script>. Le sue argomentazioni possono essere cos\u00ec riassunte:<\/p>\n<p>\u2013 Suonare musica durante lo <em>Shabbat<\/em>, anche se suonata da un non ebreo, \u00e8 un \u201clavoro\u201d (<em>shevuth<\/em>) proibito. Questo divieto \u00e8 formulato molto chiaramente da Rambam\/Maimonide (<em>Hilkhoth Shabbath<\/em> 23, 4) e dal <em>Shulchan &#8216;arukh (Orah Chayim 338 e 339<\/em>).<\/p>\n<p>\u2013 Ricordiamo che \u00e8 stato vietato a partire dalla distruzione del Tempio di Gerusalemme l&#8217;uso di strumenti musicali, con la sola eccezione delle cerimonie nuziali (<em>Shoulchan \u2018arukh Orach \u2018hayyim 560, 3).<\/em><\/p>\n<p>\u2013 L&#8217;uso dell&#8217;organo nelle sinagoghe si scontra ancora con un altro divieto, quello di imitare gli usi in onore tra i non ebrei (\u05d5\u05dc\u05d0 \u05ea\u05dc\u05db\u05d5 \u05d1\u05d7\u05e7\u05ea \u05d4\u05d2\u05d5\u05d9 \u05d0\u05e9\u05e8 \u05d0\u05e0\u05d9 \u05de\u05e9\u05dc\u05d7 \u05de\u05e4\u05e0\u05d9\u05db\u05dd [<em>Wayiqra 20, 23<\/em>])<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_25');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_25');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_25\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[25]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_25\" class=\"footnote_tooltip\">Cf. Jacques Kohn<strong>,<\/strong> Organo e <em>bima<\/em>, <em>op. cit.<\/em><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_25').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_25', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/p>\n<p>La posizione di Salomon Klein \u00e8 vigorosamente combattuta da Gerson-Levy, nella sua opera <em>Organ and pioutim<\/em>, pubblicata a Metz nel 1859. Il sottotitolo di questa raccolta \u00e8 rivelatore: \u201cAppello al buon senso su queste due domande: L&#8217;organo \u00e8 antireligioso? La prosa in rima del Medioevo ha un carattere di stabilit\u00e0 nella sinagoga francese?<\/p>\n<p>Secondo Gerson-Levy, l&#8217;antica sinagoga era \u201c<em>un luogo dove ognuno era il padrone: nessun gusto, nessun ordine, nessun rispetto, nessuna disciplina. L&#8217;officiante principale \u00e8 di solito un uomo dalla voce nasale i cui trilli imitano il nitrito di un cavallo, accompagnato da un basso taille il cui merito consiste nel contraffare il grugnito di un animale odiato dagli israeliti [un maiale], e da un falsetto discordante somigliante alla voce acuta e penetrante della fanciulla; l&#8217;intero pubblico unendosi a questo trio senza conoscerne la gamma&#8221;. <\/em>Lo stesso Gerson L\u00e9vy, nonostante tutto, ha l&#8217;onest\u00e0 di ammettere in conclusione<em>: &#8220;I nostri padri lo trovavano bellissimo, soprattutto quando vi era molta fanfara, molto valzer, molte ariette&#8221;.<\/em> (p. 4) Ma poi insiste sulla necessit\u00e0 di riformare il culto. &#8220;<em>Ascoltate! Riforma<\/em>, secondo tutti i dizionari, \u00e8 il ripristino della vecchia <em>forma<\/em>, il taglio degli abusi che l&#8217;hanno <em>deformata<\/em>. (pag.6)<\/p>\n<p>Poi confuta uno per uno le argomentazioni degli oppositori dell&#8217;organo:<\/p>\n<p>\u201c<em>Secondo il dizionario di M. Marchand Ennery, l&#8217;Ugab inventato da Yuval non sarebbe che un organo\u201d (sic). (\u2026) I re Davide e Salomone non hanno paura d\u2019introdorre 4.000 strumentisti nella casa di Dio. (\u2026) Siamo perfettamente d&#8217;accordo sull&#8217;assenza dell&#8217;organo nel Tempio di Salomone; non vi figuravano non pi\u00f9 il saxhorn, l&#8217;ophicleide, il violino, il parafulmine, la luce a gas ed il telegrafo elettrico. \u00c8 colpa loro se non erano ancora nati? L&#8217;organo non \u00e8 nato con il cristianesimo. 135 anni prima della nascita di Ges\u00f9, il suo principio fu sviluppato da un matematico di Alessandria, di nome Ctesibio. <\/em>(pag. 8)<\/p>\n<p>Un&#8217;altra obiezione dell\u2019epoca: &#8220;<em>Quale sentimento religioso pu\u00f2 produrre in un cuore israelita uno strumento toccato da un non israelita?&#8221;<\/em> (pag.14)<\/p>\n<p>A questa obiezione, Gerson-L\u00e9vy sostiene che \u201c<em>il Tempio di Salomone, come innumerevoli sinagoghe, furono costruiti da non ebrei. Lo stesso vale per la stampa di opere religiose da parte di non ebrei\u201d. <\/em>(pag. 16)<\/p>\n<p>Quanto al divieto dell&#8217;uso dell&#8217;organo di sabato, per Gerson-Levy si tratta solo di una misura precauzionale. \u201c<em>Lo strumento potrebbe rompersi e dovrebbe essere riparato, il che comporta un lavoro proibito di sabato. Ma questo caso \u00e8 improbabile, non essendo l&#8217;organista un liutaio, e anche se si esponesse a voler riparare, l&#8217;assemblea dei fedeli gli ricorderebbe l&#8217;osservanza della Legge.\u201d<\/em> (pp. 16-17).<\/p>\n<p>Infine, conclude Gerson-Levy: \u00ab<em>Io non sostengo che l&#8217;organo sia indispensabile alla sinagoga od alla chiesa, ma ritengo che il rabbino che lo voglia vietare, con il pretesto di <\/em>Huqat goyim<em> (usanza dei goyim ndr), mente alla sua conoscenza e alla sua coscienza<\/em>\u2026\u201d (p. 17).<\/p>\n<figure id=\"attachment_70468\" aria-describedby=\"caption-attachment-70468\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-70468 size-medium\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Orgue-de-la-synagogue-de-Mulhouse-300x210.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Orgue-de-la-synagogue-de-Mulhouse-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Orgue-de-la-synagogue-de-Mulhouse.jpg 428w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-70468\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Organo della sinagoga di Mulhouse<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>\u200bFinalmente, nell&#8217;ultimo terzo del XIX secolo, ad eccezione di Colmar, l&#8217;organo riesce ad imporsi in quasi tutte le grandi comunit\u00e0 dell&#8217;Alsazia, anche per lo <em>Shabbat <\/em>e le feste. Nelle comunit\u00e0 pi\u00f9 piccole, ad eccezione di Brumath, Benfeld e S\u00e9lestat, l&#8217;organo non veniva suonato durante lo <em>Shabbat<\/em> e nei giorni di festa.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_26');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_26');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_26\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[26]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_26\" class=\"footnote_tooltip\">Cf. Heymann Claude, Vie communautaire, spiritualit\u00e9 et musique dans la campagne alsacienne. Le r\u00f4le des chantres (Vita comunitaria, spiritualit\u00e0 e musica nella campagna alsaziana. Il ruolo dei&nbsp;&#x2026; <span class=\"footnote_tooltip_continue\"  onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_26');\">Lire la suite<\/span><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_26').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_26', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/p>\n<p>La pratica dell&#8217;organo \u00e8 continuata nel XX secolo. A Metz, gli <em>hazzanim<\/em> Jules Ptachek Salomon Binn (<em>hazzan <\/em>dal 1919 al 1953) e Albert Kirch (dal 1950 al 1982) hanno officiato per diversi decenni, accompagnati dall&#8217;organo. Salomon Binn ha anche diretto il coro della sinagoga di Metz. Max Rosenzweig (1902 \u2013 1977) gli succede tra il 1934 e il 1967 come maestro di coro e organista. Suo figlio ricorda che a quel tempo \u201cil Concistoro israelita di Metz era evoluto e non era troppo inflessibile sui principi dell&#8217;ortodossia. Cos\u00ec, il coro, che avrebbe dovuto essere composto interamente di uomini come a Strasburgo, era misto e accompagnato, tranne che nel giorno di Yom Kippur, dall&#8217;organo. La restrizione imposta: l&#8217;organista non doveva essere ebreo&#8230; I canti d&#8217;obbedienza tedesca erano quasi classici e musicalmente belli\u201d. (\u2026) \u201cIl coro era accompagnato all&#8217;organo della Sinagoga dal Sig. Marcel Mercier, insegnante di pianoforte al Conservatorio di Musica di Metz: suonava anche durante i <em>Shabbatot<\/em> e le feste, perch\u00e9 il Sig. Mercier era cristiano. Un altro organista cristiano, di cui mi sfugge il nome, sostituiva il sig. Mercier quando ne era impedito. A volte era il dentista Sylvain Binn, figlio del <em>hazan<\/em> Salomon Binn, ad accompagnare benevolmente il coro all&#8217;organo durante la settimana.\u201d<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_27');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_27');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_27\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[27]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_27\" class=\"footnote_tooltip\">Jean Jonathan Rosen, Max (Moch\u00e9) ROSENZWEIG 1902 \u2013 1977, Direttore della Corale sinagogale di Metz tra il 1934 ed il 1967, <a href=\"http:\/\/judaisme.sdv.fr\/histoire\/rabbins\/hazanim\/rosenzw.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"footnote_url_wrap\">http:\/\/judaisme.sdv.fr\/histoire\/rabbins\/hazanim\/rosenzw.htm<\/span><\/a><\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_27').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_27', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-83599-5\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/05_Enoch-kehotsir_Metz_extrait.mp3?_=5\" \/><a href=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/05_Enoch-kehotsir_Metz_extrait.mp3\">https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/05_Enoch-kehotsir_Metz_extrait.mp3<\/a><\/audio>\n<ul>\n<li>Es. musicale 5: <em>Enoch kehotsir<\/em> di Louis Lewandowski della corale di Metz<sup>[<\/sup><span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_28');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_83599_1('footnote_plugin_reference_83599_1_28');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_83599_1_28\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[28]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_28\" class=\"footnote_tooltip\">CD registrato da Albert Kirch, zona 12.<\/span><\/span><script type=\"text\/javascript\"> jQuery('#footnote_plugin_tooltip_83599_1_28').tooltip({ tip: '#footnote_plugin_tooltip_text_83599_1_28', tipClass: 'footnote_tooltip', effect: 'fade', predelay: 0, fadeInSpeed: 200, delay: 400, fadeOutSpeed: 200, position: 'top center', relative: true, offset: [-7, 0], });<\/script><\/li>\n<\/ul>\n<p>Oggi l&#8217;organo di Metz, come molti dei suoi \u201ccolleghi\u201d, non \u00e8 pi\u00f9 in uso. La tipografia ebraica \u00e8 cambiata profondamente durante il XX secolo, in particolare con la deportazione di un terzo degli ebrei di Francia ed il massiccio arrivo di ebrei dal Maghreb negli anni &#8217;50 e &#8217;60.<\/p>\n<p>Nel maggio del 1968 i movimenti di protesta che hanno imperversato all\u2019interno della societ\u00e0 francese hanno raggiunto la sinagoga&#8230; ma nella direzione di un ritorno a una maggiore ortodossia. Un venerd\u00ec intorno a met\u00e0 maggio, degli studenti del <em>Bne Akiba<\/em>, un gruppo religioso sionista guidato dal rabbino Paul Roitman, sono arrivati nella grande sinagoga parigina di rue de la Victoire, minacciando di rompere l&#8217;organo se fosse stato usato. La stessa sera i coristi, bloccati da uno sciopero della metropolitana, non riescono ad arrivare alla sinagoga. Le autorit\u00e0 rabbiniche, guidate dal rabbino capo di Paris Meyer Ja\u00efs, approfittano di questo evento per chiedere l&#8217;abbandono dell&#8217;organo e dei cori misti. Il rabbinato \u00e8 diviso; finalmente l&#8217;organo riprende il suo posto nel culto ma in accompagnamento di soli cori maschili. I cori misti furono ammessi soltanto per i matrimoni prima di essere definitivamente vietati dal Gran Rabbino Kaplan nel novembre 1975.<\/p>\n<p>\u00c8 anche a quest\u2019epoca, nel 1973, che chiude l&#8217;unica scuola d&#8217;arte cantoriale istituita presso il Seminario ebraico in rue Vauquelin a Parigi. Gli apprendisti cantori potevano acquisire una cultura musicale generale (teoria musicale, tecnica vocale, pianoforte) accompagnata da un apprendistato delle preghiere nei due riti principali, ashkenazita e sefardita (portoghese).<\/p>\n<p>Dalla fine degli anni &#8217;70 ha operato una certa forma di ortodossia e ad eccezione delle sinagoghe liberali, dei matrimoni o delle cerimonie ufficiali, l&#8217;organo oggi non \u00e8 praticamente pi\u00f9 suonato nelle sinagoghe francesi.<\/p>\n<h3><strong>Conclusione<\/strong><\/h3>\n<p>Per pi\u00f9 di 150 anni l&#8217;organo \u00e8 stato lo strumento emblematico dell&#8217;emancipazione ebraica. Il suo uso, pi\u00f9 significativo nelle grandi citt\u00e0 che nei piccoli centri di provincia o nelle campagne, era adattato alla spazializzazione dei nuovi templi concistoriali la cui imponenza e solennit\u00e0 dovevano segnare la rigenerazione del cittadino francese di fede ebraica. Fino al 1874, le autorit\u00e0 concistoriali tentarono persino di unire i due riti principali, sefardita portoghese e ashkenazita, in un unico rito francese, ma questo tentativo fall\u00ec.<\/p>\n<p>Questa concezione unitaria, talvolta considerata elitaria, fu utile a suo tempo perch\u00e9 ha consentito l&#8217;integrazione degli ebrei nella societ\u00e0 francese. Ma oggi, di fronte alla diffusione dei luoghi di culto ed al ritorno ad un ebraismo pi\u00f9 ortodosso, la maggior parte dei fedeli (a parte quelli affiliati ai movimenti liberali) ritrova la strada delle sinagoghe o dei piccoli oratori dove le voci si innalzano di nuovo a cappella.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Tre esempi di preghiere accompagnate dall&#8217;organo, scritte da compositori ebrei dell&#8217;Ottocento<\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>(Estratti dal CD <em><a href=\"https:\/\/www.iemj.org\/jacques-offenbach-et-ses-proches-de-la-synagogue-a-lopera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Jacques Offenbach et ses proches \u2013 de la synagogue \u00e0 l\u2019op\u00e9ra<\/a><\/em>, Ed de l\u2019IEMJ, 2019)<\/strong><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-83599-6\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/06_Mizmor-lessodo-Ps.-100_Fromental-Halevy_extrait.mp3?_=6\" \/><a href=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/06_Mizmor-lessodo-Ps.-100_Fromental-Halevy_extrait.mp3\">https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/06_Mizmor-lessodo-Ps.-100_Fromental-Halevy_extrait.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Es. musicale 6: <em>Mizmor lessodo<\/em> (Ps. 100), Fromental Hal\u00e9vy (1799-1862)<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-83599-7\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/07_Kedouschah-de-Moussaph_Jules-Erlanger_extrait.mp3?_=7\" \/><a href=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/07_Kedouschah-de-Moussaph_Jules-Erlanger_extrait.mp3\">https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/07_Kedouschah-de-Moussaph_Jules-Erlanger_extrait.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Es. musicale 7: <em>Kedouschah de Moussaph<\/em>, Jules Erlanger (1830-1895)<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-83599-8\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/08_Ouvnouho-yomar_Giacomo-Meyerbeer_extrait.mp3?_=8\" \/><a href=\"https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/08_Ouvnouho-yomar_Giacomo-Meyerbeer_extrait.mp3\">https:\/\/www.iemj.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/08_Ouvnouho-yomar_Giacomo-Meyerbeer_extrait.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Es. musicale 8: <em>Ouvnou\u2019ho yomar<\/em>, Giacomo Meyerbeer (1791-1864), arrangiamento: Samuel Naumbourg<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"speaker-mute footnotes_reference_container\"> <div class=\"footnote_container_prepare\"><p><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_label pointer\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_83599_1();\">&#x202F;<\/span><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_collapse_button\" style=\"display: none;\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_83599_1();\">[<a id=\"footnote_reference_container_collapse_button_83599_1\">+<\/a>]<\/span><\/p><\/div> <div id=\"footnote_references_container_83599_1\" style=\"\"><table class=\"footnotes_table footnote-reference-container\"><caption class=\"accessibility\">References<\/caption> <tbody> \r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_1');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_1\" class=\"footnote_backlink\">1<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"><a href=\"http:\/\/judaisme.sdv.fr\/histoire\/rabbins\/sklein.htm\"><span class=\"footnote_url_wrap\">http:\/\/judaisme.sdv.fr\/histoire\/rabbins\/sklein.htm<\/span><\/a>, Salomon (Schl\u00f4me) Wolf KLEIN, Grand Rabbin di Colmar e del Haut-Rhin (1814 &#8211; 1867) di Paul KLEIN (<a href=\"http:\/\/judaisme.sdv.fr\/perso\/catane\/index.htm\">Moch\u00e9 Catane<\/a>), Estratto del <em><a href=\"http:\/\/judaisme.sdv.fr\/histoire\/document\/bulletin\/bulletin.htm\">Bulletin de nos Communaut\u00e9s<\/a><\/em>, 1955.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_2');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_2\" class=\"footnote_backlink\">2<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Maimonide (1135-1204), il cui rigoroso atteggiamento nei confronti della musica \u00e8 stato spesso notato, nel suo famoso <em>responsum<\/em> modulava la sua opposizione alla musica nei seguenti termini: \u201cDivieto di ogni pratica musicale, vocale o strumentale, eccetto la preghiera (dove la musica) aiuta e risveglia l&#8217;anima alla gioia e alla tristezza\u00bb (a cura di A.H. Freimann, n. 370).<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_3');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_3\" class=\"footnote_backlink\">3<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Batja Bayer, Encyclopaedia Juda\u00efca, vol. 12, p. 566. Vedere anche l\u2019articolo \u00ab\u00a0The Musical\u00a0<em>Magrepha<\/em> of the Temple\u00a0\u00bb sul sito\u00a0<a href=\"https:\/\/www.beishamikdashtopics.com\/2014\/10\/the-musical-magrepha-of-temple.html\"><span class=\"footnote_url_wrap\">https:\/\/www.beishamikdashtopics.com\/2014\/10\/the-musical-magrepha-of-temple.html<\/span><\/a><\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_4');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_4\" class=\"footnote_backlink\">4<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Corno di caprone o d\u2019ariete in cui si soffia.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_5');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_5\" class=\"footnote_backlink\">5<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Cf. Herv\u00e9 Roten, <em>Musiques liturgiques juives : parcours et escales<\/em>, Coll. Musiques du monde, Cit\u00e9 de la Musique \/ Actes Sud, 1998, p. 60<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_6');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_6\" class=\"footnote_backlink\">6<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Herv\u00e9 Roten, <em>ibidem<\/em>, p. 57.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_7');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_7\" class=\"footnote_backlink\">7<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Herv\u00e9 Roten, <em>ibidem<\/em>, p. 68.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_8');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_8\" class=\"footnote_backlink\">8<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Gli esempi musicali 1 et 2 sono estratti dal CD <em>Die Musiktradition der J\u00fcdischen Reform-Gemeinde zu Berlin (The musical tradition of the Jewish Reform Congregation in Berlin)<\/em>, Tel Aviv, Israel, Beth Hatefutoth, \u21171997<span style=\"background-color: var(--bs-body-bg); color: var(--bs-body-color); font-family: var(--bs-body-font-family); font-size: var(--bs-body-font-size); font-weight: var(--bs-body-font-weight); text-align: var(--bs-body-text-align);\"><span style=\"background-color: var(--bs-body-bg); color: var(--bs-body-color); font-family: var(--bs-body-font-family); font-size: var(--bs-body-font-size); font-weight: var(--bs-body-font-weight); text-align: var(--bs-body-text-align);\"><\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_9');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_9\" class=\"footnote_backlink\">9<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Cf. Jacques Kohn<strong>,<\/strong> Orgue e <em>bima <\/em>(<a href=\"http:\/\/judaisme.sdv.fr\/perso\/jackohn\/orgue.htm\"><span class=\"footnote_url_wrap\">http:\/\/judaisme.sdv.fr\/perso\/jackohn\/orgue.htm<\/span><\/a>).<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_10');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_10\" class=\"footnote_backlink\">10<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">CD Das Lied der Lieder \u2013 Festtags gesange des Wiener Statdtempels, ORF Studio Vienne 3\/W09-610, 1993<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_11');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_11\" class=\"footnote_backlink\">11<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">CD Das Lied der Lieder &#8211; Festtags gesange des Wiener Statdtempels, ORF Studio Vienne 3\/W09-610, 1993<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_12');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_12\" class=\"footnote_backlink\">12<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Herv\u00e9 Roten, <em>Les traditions musicales jud\u00e9o-portugaises en France<\/em>, Paris, Maisonneuve &amp; Larose, 2000, p. 37.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_13');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_13\" class=\"footnote_backlink\">13<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">G\u00e9rard Ganvert, <em>La musique synagogale \u00e0 Paris \u00e0 l&#8217;\u00e9poque du premier temple consistorial (1822-1874)<\/em>, tesi di Dottorato di terzo ciclo, Universit\u00e9 Paris IV Sorbonne &#8211; U.E.R. di Musicologia, 1984, p. 62.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_14');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_14\" class=\"footnote_backlink\">14<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Julien Grassen-Barbe, La musique synagogale bordelaise au XIXe si\u00e8cle, op.cit., p. 54-59.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_15');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_15\" class=\"footnote_backlink\">15<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Cf. Dominique Jarass\u00e9, La synagogue de la rue Notre-Dame de Nazareth, lieu de construction d\u2019une culture juive parisienne et d\u2019un regard sur les Juifs (<em>luogo di costruzione di una cultura ebraica parigina e di uno sguardo sugli Ebrei<\/em>)(<a href=\"https:\/\/www.cairn.info\/revue-romantisme-2004-3-page-43.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"footnote_url_wrap\">https:\/\/www.cairn.info\/revue-romantisme-2004-3-page-43.htm<\/span><\/a>).<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_16');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_16\" class=\"footnote_backlink\">16<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Registro dei processi-Verbali delle Sedute del Concistoro di Parigi, (cote AA3 degli Archivi Consistoriali, seduta del ? marzo 1844, pp. 216-217. Citato da G\u00e9rard Ganvert, <em>La musique synagogale \u00e0 Paris \u00e0 l\u2019\u00e9poque du premier temple consistorial (1822-1874)<\/em>, op.cit., p. 76.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_17');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_17\" class=\"footnote_backlink\">17<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Secondo Maurice Bourge, (<em>Revue et Gazette Musicale de Paris<\/em>, n\u00b0 46, 1854, p. 367-368), si tratta di \u201c<em>un bell\u2019organo di otto registri ed a due tastiere, fabbricato dalla Maison Ducroquet nelle proporzioni conformi alla superficie del santuario, pi\u00f9 elegante che ampio\u201d.<\/em><\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_18');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_18\" class=\"footnote_backlink\">18<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"><em>Les Archives Isra\u00e9lites<\/em>, tome XII, 1851, p. 310-311.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_19');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_19\" class=\"footnote_backlink\">19<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">S. Bloch, L\u2019Univers isra\u00e9lite, n\u00b0 2 \u2013 octobre 1855, pp. 54-56<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_20');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_20\" class=\"footnote_backlink\">20<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">S. Bloch, L\u2019Univers isra\u00e9lite, n\u00b0 4 \u2013 d\u00e9cembre 1855, pp. 263-264<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_21');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_21\" class=\"footnote_backlink\">21<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Estratto dal CD <em><a href=\"https:\/\/www.iemj.org\/jacques-offenbach-et-ses-proches-de-la-synagogue-a-lopera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Jacques Offenbach et ses proches \u2013 de la synagogue \u00e0 l\u2019op\u00e9ra<\/a><\/em>, Ed de l\u2019IEMJ, 2019.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_22');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_22\" class=\"footnote_backlink\">22<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">La sinagoga della Vittoria possiede un organo Orgue Merklin (1875) che comporta due tastiere di 56 note ed un pedaliere di 30 note, restaurato nel 1960 dalla Maison Gutschenritter. La sinagoga della via Buffault possiede un organo delle stesse dimensioni, restaurato dallo stesso fabbricante d\u2019organo nel 1985.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_23');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_23\" class=\"footnote_backlink\">23<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Heymann Claude, Vie communautaire, spiritualit\u00e9 et musique dans la campagne alsacienne. Le r\u00f4le des chantres (<em>Vita comunitaria, spiritualit\u00e0 e musica nella campagna alsaziana. Il ruolo dei cantori<\/em>),\u00a0 <em>Archives juives<\/em> 2002\/1 \u2013 N\u00b0 35, p. 131.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_24');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_24\" class=\"footnote_backlink\">24<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Cf. <a href=\"http:\/\/judaisme.sdv.fr\/histoire\/rabbins\/sklein.htm\"><span class=\"footnote_url_wrap\">http:\/\/judaisme.sdv.fr\/histoire\/rabbins\/sklein.htm<\/span><\/a><\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_25');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_25\" class=\"footnote_backlink\">25<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Cf. Jacques Kohn<strong>,<\/strong> Organo e <em>bima<\/em>, <em>op. cit.<\/em><\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_26');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_26\" class=\"footnote_backlink\">26<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Cf. Heymann Claude, Vie communautaire, spiritualit\u00e9 et musique dans la campagne alsacienne. Le r\u00f4le des chantres (<em>Vita comunitaria, spiritualit\u00e0 e musica nella campagna alsaziana. Il ruolo dei cantori<\/em>), <em>Archives juives<\/em> 2002\/1 \u2013 N\u00b0 35, p. 133.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_27');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_27\" class=\"footnote_backlink\">27<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Jean Jonathan Rosen, Max (Moch\u00e9) ROSENZWEIG 1902 \u2013 1977, Direttore della Corale sinagogale di Metz tra il 1934 ed il 1967, <a href=\"http:\/\/judaisme.sdv.fr\/histoire\/rabbins\/hazanim\/rosenzw.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"footnote_url_wrap\">http:\/\/judaisme.sdv.fr\/histoire\/rabbins\/hazanim\/rosenzw.htm<\/span><\/a><\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_83599_1('footnote_plugin_tooltip_83599_1_28');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_83599_1_28\" class=\"footnote_backlink\">28<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">CD registrato da Albert Kirch, zona 12.<\/td><\/tr>\r\n\r\n <\/tbody> <\/table> <\/div><\/div><script type=\"text\/javascript\"> function footnote_expand_reference_container_83599_1() { jQuery('#footnote_references_container_83599_1').show(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_83599_1').text('\u2212'); } function footnote_collapse_reference_container_83599_1() { jQuery('#footnote_references_container_83599_1').hide(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_83599_1').text('+'); } function footnote_expand_collapse_reference_container_83599_1() { if (jQuery('#footnote_references_container_83599_1').is(':hidden')) { footnote_expand_reference_container_83599_1(); } else { footnote_collapse_reference_container_83599_1(); } } function footnote_moveToReference_83599_1(p_str_TargetID) { footnote_expand_reference_container_83599_1(); var 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