
Album di 3 dischi a 78 giri (mono; 30 cm)
Di Emma Schaver
Pubblicato poco dopo la seconda guerra mondiale, I believe è un cofanetto di 3 dischi a 78 giri (30 cm, mono) che raccoglie sei canti provenienti dalla resistenza ebraica e dai ghetti dell’Europa orientale. Ogni lato del disco presenta un brano, per un totale di sei titoli emblematici della memoria della Shoah.
Interpretati dalla soprano americana Emma Schaver, questi canti sono stati raccolti durante una missione culturale che lei ha condotto nel 1945-1946 nei campi profughi (DP camps) in Europa, sotto l’egida del Congresso Ebraico Mondiale e con il sostegno dell’UNRRA e dell’esercito americano. Colpita dai racconti e dai canti tramandati dai sopravvissuti, prolungò la sua missione di diversi mesi per raccogliere questo repertorio struggente.
Gli arrangiamenti orchestrali sono firmati da George Sebastian, direttore d’orchestra di origine ungherese allora alla guida dell’Orchestra Nazionale di Parigi. Tra i brani figurano Ani Maamin, Jugend Hymn e, soprattutto, il famoso Partizaner lid (Zog nit keynmol) scritto da Hirsch Glick nel ghetto di Vilna. Il titolo del cofanetto riprende il nome di questo canto diventato simbolo della resistenza ebraica.
La copertina rigida del cofanetto è illustrata da un dipinto che rappresenta la sofferenza del popolo ebraico. Questo disco raro, che costituisce una testimonianza sonora eccezionale raccolta a caldo dai sopravvissuti alla Shoah, proviene dal fondo Bernard Vaisbrot (che ha in particolare donato all’IEMJ i fondi del centro MEDEM e di Batia Baum), alcuni dei quali presentano un notevole interesse patrimoniale.







