I CANTI DELLO SHABBAT NEL RITO ALGERINO

Una selezione di canti dello shabbat dall’Algeria eseguiti da Georges Haik, Haim Harboun, André Taieb, Adolphe Attia, Albert Bouadana, Malkiel Benamara, Philippe Darmon, Enrico Macias

Lo shabbat, giorno di riposo, è un’istituzione della vita ebraica. Ed i canti che ritmano questo giorno particolare, occupano un posto importante, sia alla sinagoga con i cinque uffizi da Kabbalat shabbat a Motsei shabbat, sia a casa con i rituali dell’accensione delle candele, il Kiddush (benedizione del vino) il venerdì sera, la Birkat hamazon (ringraziamento alla fine del pasto), o anche l’Havdala  (l’ultimo Kiddush che chiude lo shabbat). È anche consuetudine cantare, durante i quattro pasti dello shabbat, molte poesie religiose chiamate Zemirot (o Tish nigounim dagli hassidim).

Lo shabbat rende così possibile trovare il proprio percorso interiore attraverso la sua voce esteriore.

La seguente playlist presenta una selezione di brani dello Shabbat eseguiti da cantanti di Tlemcen, Costantina o Algeri, come Georges Haik, Haim Harboun, André Taieb, Adolphe Attia, Philippe e Jonathan Darmon… Si prega di notare che un certo numero di brani in questa playlist sono, ai fini della registrazione, accompagnati da strumenti musicali, la cui pratica è vietata durante lo Shabbat nella maggior parte delle comunità ebraiche

Leggere l’articolo sui canti dello shabbat

 

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