
Ensemble Salomone Rossi
Concerto classic, 2008 / Music.media, 2009
Questo CD, registrato nel 2008 dall’Ensemble Salomone Rossi, propone una raccolta di brani emblematici della musica barocca ebraica che si sviluppò in Italia a partire dal XVII secolo e proseguì ad Amsterdam nel corso del XVIII.
La musica ebraica barocca: una breve panoramica
Nell’Italia settentrionale, la corte dei Gonzaga di Mantova accolse nel XVI e XVII secolo numerosi musicisti ebrei. Salamone Rossi (ca 1570 – ca 1630), sicuramente il più famoso tra loro, vi lavorò fino al 1612 al fianco di Claudio Monteverdi (1567-1643). Nel 1622-23, sotto l’influenza del rabbino riformista Leone da Modena, Salamone Rossi pubblica a Venezia un’importante raccolta – intitolata Ha-Shirim asher li-Shelomo (I cantici secondo Salomone) – contenente 33 cori da 3 a 8 voci destinato al culto sinagogale e scritto nello stile italiano dell’epoca. Il presente CD riprende tre di questi cori (En Kelohènu, Shir hamaalot, Mizmor le Toda) intervallati da brani strumentali di Rossi. Sempre in Italia, il compositore non ebreo Carlo Grossi (1634 – 1688) scrive nel 1680 (o 1681) una Cantata ebraica in dialogo per una confraternita ebraica di Modena o Venezia.
Questo processo di assimilazione degli ebrei alla musica colta circostante si svolge anche ad Amsterdam dove, nel XVIII secolo, ricche famiglie ebree portoghesi ospitano nei loro salotti concerti di opere e cantate, generi che penetrano fino alla sinagoga con le opere di Abraham Caceres (in particolare Hiski Hizki e la cantata Le-el Elim del 1738) e Cristiano Giuseppe Lidarti (1730-après 1793). Quest’ultimo scrive nel 1774 l’oratorio Ester, l’opera più lunga di tutta la storia della musica ebraica barocca (oltre 2 ore). Il libretto dell’oratorio Ester è opera del rabbino di Mantova e Venezia, Jacob Raphael Saraval (1707?–1782), noto per il suo interesse per la musica. In un documento datato marzo 1757, Saraval chiede alle autorità del ghetto di Mantova, pochi giorni prima di Purim, il permesso affinché gli allievi della sua yeshiva presentino «una sorta di opera basata su una storia biblica». Ottiene il permesso a condizione che nessun non ebreo sia ammesso alla rappresentazione, ad eccezione dello strumentista e del costumista. Il libretto di Saraval si basa sul testo della seconda versione dell’oratorio Ester di Händel (1732), ma con molte tagli e alcune aggiunte. Questo CD sfarzoso vi fa riferimento proponendo due brani tratti da questo oratorio di Händel.

L’Ensemble Salomone Rossi
Fondato nel 1991 dalla violinista Lydia Cevidalli, l’Ensemble Salomone Rossi è composto in questo CD da Caterina Trogu Roehrich, soprano; Renata Stefani, mezzosoprano; Luigi Pagliarini, tenore; Davide Benetti, basso; Lydia Cevidalli ed Elena Marazzi, violini; Fabio Bellofiore ed Eugenio Silvestri, viole; Claudio Frigerio, violoncello e Simonetta Heger, clavicembalo.
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