
Di Domenica Foti
Michele Bolaffi (Firenze 1768 – Livorno 1842), compositore fiorentino di confessione ebraica nella tradizione sefardita, fu una figura di spicco e di vasta cultura, le cui attività spaziavano dalla musica alla letteratura, all’insegnamento e alla teoria musicale. Fu un abile cantante (tenore), poeta, letterato, traduttore di testi ebraici, Maestro di canto e di cappella, Maestro accompagnatore, Storico e Teorico della musica. La sua produzione comprende un’ampia varietà di composizioni profane e liturgiche.
Carriera Musicale ed Esecutiva
Come cantante, Bolaffi si esibì frequentemente in pubblico, talvolta accompagnandosi al “cimbalo” con le sue composizioni o affiancando la celebre soprano lirica Angelica Catalani. A quest’ultima dedicò il sonetto “Stupor tu fosti allor d’Europa intera”, esaltandone le qualità vocali.
Tra i suoi incarichi professionali più prestigiosi, nel 1809 ricoprì per un breve periodo la carica di direttore musicale del duca reale di Cambridge. Tra il 1816 ed il 1818 fu maestro di cappella alla corte di Luigi XVIII a Parigi e ottenne un incarico al Théâtre Royal Italien, dove era responsabile della revisione delle partiture.
Attività Didattiche ed Accademiche
Bolaffi fu un instancabile promotore dell’educazione musicale. Attorno al 1819, a Parigi, fondò e diresse una École de musique, adottando il metodo di “Enseignement mutuel” dell’italiano Federico Massimino, contribuendo a diffondere lo stile e la cultura italiana. Insegnò musica anche in una scuola di mutuo insegnamento a Marsiglia.
Tra il 1821 ed il 1822, a Firenze, fondò altre due Scuole di Musica dove insegnava canto e istruiva i cori nelle “Scuole Sante Italiana” e “Scuola Levantina”. Continuò la sua opera didattica aprendo un’altra scuola di musica a Genova nel 1823 e insegnando nella scuola privata ebraica “Or Torah” a Livorno nel 1825. Tra il 1836 ed il 1837, gli fu conferito l’incarico di professore onorario delle scuole comunitarie ebraiche.
Sul piano accademico, su proposta di M. César de Saluces, fu nominato membro della Reale Accademia di Torino e ottenne l’incarico di Corrispondente per la Classe di Litterature et beaux arts.
Opere Letterarie e Traduzioni
Uomo di vasta cultura e interessi poliedrici, Bolaffi intrattenne scambi epistolari con numerose personalità dell’epoca, tra cui Rossini, l’impresario teatrale Lanari e la principessa Elena Baciocchi, sorella di Napoleone.
Significative traduzioni: Il poema epico “La Henriade” di Voltaire,…
- Il poema epico “La Henriade” di Voltaire in versi sciolti italiani.
- “Teodia o sia Inno filosofico a Dio”, un antico testo ebraico di Shelomoh ibn Gabirol, tradotto in italiano.
- Il poemetto ditirambico “L’immortalità dell’anima” di Jacopo Delille, tradotto in endecasillabi.
Opere letterarie significative: La “Lettera sull’opera Maria di Rudenz”, un pamphlet…
- La “Lettera sull’opera Maria di Rudenz”, un pamphlet indirizzato all’amico Donizetti per riscattare il valore artistico dell’opera dopo l’insuccesso della prima al Teatro La Fenice di Venezia nell’agosto 1838.
- Il sonetto “Dolci sembianze, amate luci sante”, dedicato alla moglie Lia Pardo Roques in memoria della sua scomparsa (1815), e un componimento poetico alla celebre cantante Carolina Hungher.
- La poesia “Ritratto poetico di Lablache”, per esaltare le doti vocali, interpretative e umane del basso napoletano.
- “La Gambaide”, una raccolta di quaranta sonetti, composta in seguito a un incidente che gli provocò la rottura di una gamba.
- Sonetti italiani ed ebraici descrittivi di un’aggressione subita per strada a Livorno.
Produzione Musicale, varia nel genere, comprende:
Drammi Religiosi e Opere Teatrali: “Simchat Mitzvah”: Dramma religioso in due att…
- “Simchat Mitzvah”: Dramma religioso in due atti di Daniele Terni, scritto per l’inaugurazione della Sinagoga di Firenze (1793).
- L’opera teatrale “Saul”.
- La farsa per musica “Il pastore e la pastorella delle alpi”, su libretto di Giulio Domenico Camagna, rappresentata al Teatro S. Moisè di Venezia.
Cantate e Composizioni Vocali: “Sei Canzonette”: su versi di Francesco Gianni…
- “Sei Canzonette”: su versi di Francesco Gianni per Voce (Soprano), violino, arpa o pianoforte.
- “Tre Canzonette sulla rosa” opera III, per 2 voci (Soprani) e basso continuo.
- “La Pace” op. IV, cantata a voce sola (Soprano) e orchestra.
- “Il sogno d’Etruria”, cantata a due voci (S,T), coro (4V) e orchestra.
- “Per il ritorno di sua Maestà Lodovico Primo re d’Etruria”: scena con Aria per Tenore e orchestra.
- “Miserere Toscano”: per Soprano, Tenore e Basso, orchestra di fiati e archi, su testo dello stesso Bolaffi.
- “Tre ariette” op. VI, per voce e pianoforte.
- “6 Salmi penitenziali”: a due voci con basso d’accompagnamento, dedicati a Maria Luisa regina reggente d’Etruria.
- “Six nouveaux nocturnes italiens”, opera II: a due voci con accompagnamento di pianoforte o arpa, dedicati a Le Chevalier Fredéric de Caravel.
- “Placido zeffiretto”: arietta per Contralto con accompagnamento di pianoforte o arpa, intonazione di parte della Cantata “Amor timido” di Pietro Metastasio e dedicata a Giuseppina Grassini.
- “Padre del ciel che di natura i moti”, sonetto a voce sola con pianoforte, in morte di Haydn.
- “Il faut aimer”, romanza per voce e pianoforte.
- “Cantata a tre voci con Cori” e orchestra, composta per la nascita del figlio di Napoleone Bonaparte e Maria Luisa d’Austria.
- “L’Italia”, sonetto per Voce (Tenore), flauto ed arpa, poesia e musica di Michele Bolaffi.
- “Povero angusto rio” (Ô toi dont l’onde pure): cavatina per Tenore con accompagnamento di pianoforte o arpa.
- “Come mai da te lontano” (Te quitter ma douce amie), “Che cangi tempra”, “Caro rio ch’al mar t’en vai”: cavatine per voce accompagnate dal pianoforte o arpa.
- “Tribut de douleur”: elegia per canto, pianoforte o arpa, composta per la morte della principessa Charlotte de Galles.
- “Six nouveaux nocturnes italiens”: per Soprano e Tenore con pianoforte o arpa, dedicati a Monseigneur le Prince de Léon
- “Sur un rocher désert”: cantata accompagnata da pianoforte o arpa, intonazione della Cantata VII “Circé” di Jean-Baptiste Rousseau.
- “Se lontan ben mio tu sei”, “So che vanti un core ingrato”, “S’io t’amo oh Dio mi chiedi”: ariette per Soprano, pianoforte e chitarra, raccolti ne “Il Mese armonico”, su testi poetici di Metastasio.
- “Padre del Ciel che di natura i moti”: sonetto per voce e pianoforte, composto e messo in musica da Bolaffi come ringraziamento a Dio per la “guarigione di due fiere malattie consecutive recentemente sofferte”.
- “Cantata con cori”, voce solista e orchestra, dedicata a Carlo Alberto, re di Sardegna.
- “Il canto d’Euterpe”: inno per Soprano, Coro (4S) e pianoforte, dedicato a Rossini.
- “Il pastore e la pastorella delle alpi”: farsa per musica in un atto su libretto di G. Domenico Camagna.
- “Saul”: opera in due atti
Composizioni Liturgiche Manoscritte: “Mizmor Ledavid”: Salmo 29 per coro a cappella…
- “Mizmor Ledavid”: Salmo 29 per coro a cappella[1]Secondo Hervé Roten, la melodia di questo salmo è identica a quella cantata nel Comtat Venaissin alla fine del XIX secolo. Cfr. la raccolta di Jules Salomon e Mardochée Crémieu, Chants … Lire la suite.
- Alelu et adonai col goim, Salmo (117, 1-2) per coro a cappella (S,T,B).
- “Annoten Teschiuh Lamelakim”: inno a tre voci (S,T,B).
- “Veemunà”: canto a più voci dedicato ai correligionari di Roma.
- “Versetti posti in musica da vari professori” (2 voll., 1825 – 1826), dedicati al tenore Aron Crocolo.
- 18 “Canti Sacri per i giorni penitenziali e festivi”, raccolti da Ernesto Ventura.
- 15 “Canti sacri” da intonarsi per lo Shabbat e facenti parte di una Raccolta di canti di Autori vari dal titolo Sabato – Musica sacra, trascritta in chiave di violino da Ernesto Ventura.
- 103 “Canti sacri” per Soprano, Tenore e Basso, distribuiti in due volumi dal titolo “Musica sacra di Livorno, ridotta da Moisè Ventura.
- 125 “Salmi” per Soprano, Basso e per Voce solista e Coro.
- Simhat Mitzvah : dramma religioso in due atti, su libretto di Daniele Terni (la musica non è reperibile)
Composizioni Strumentali: “Suonata prima per cimbalo a piano-forte”…
- “Suonata prima per cimbalo a piano-forte”: con accompagnamento d’un mandolino o violino.
- “Armonia lugubre sentimentale” opera V: per strumenti a fiato, in morte di Cimarosa.
- “Armonia lugubre”: sonata per pianoforte, in morte di Cimarosa.
Scritti di Storia e Teoria Musicale
Come storico della musica, Bolaffi scrisse la “Dissertazione sulla musica moderna paragonata all’antica”, un opuscolo di quattordici carte in cui, attraverso un’attenta analisi della storia della musica, esponeva le proprie considerazioni originali sulla sua evoluzione. L’ultima parte della “Dissertazione” è particolarmente interessante, in quanto delinea un piano di riforma delle Scuole di musica, dell’insegnamento e del Teatro.

Come teorico, compose i “Principi di Musica in ottava rima”, con tavola d’esempi annessa (pubblicati a Firenze da Giuseppe Lorenzi), e un opuscolo di quindici pagine con esempi musicali dal titolo “Compendio ragionato di Principj di Musica per uso degli allievi più adulti”. Infine, una riflessione filosofica sull’esistenza umana, sull’arte e sulla musica è contenuta nell’opuscolo “Alcune mie idee sul gusto del secolo presente”, stampato a Livorno nel 1830.
Fonte e bibliografia:
Domenica Foti, Michele Bolaffi (1768 – 1842. Un musicista toscano fra Sette e Ottocento. Tricase (Lecce), Youcanprint, 2022
Leggi l’articolo di David Conway su Academia: “On Michele Bolaffi, an Itinerant Jewish Musician”
| 1 | Secondo Hervé Roten, la melodia di questo salmo è identica a quella cantata nel Comtat Venaissin alla fine del XIX secolo. Cfr. la raccolta di Jules Salomon e Mardochée Crémieu, Chants hébraïques suivant le rite des communautés israélites de l’ancien Comtat Venaissin (1885), p. 169 |
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