Poussières d’exil

La Serena

Introdotta alla musica sefardita durante un corso al Centre de musique médiévale di Parigi nel 2000, la soprano Evelyne Dubosq, incantata da questa musica dagli accenti orientali e medievali, ha intrapreso un vero e proprio progetto di ricerca, imitando l’approccio di Zoltan Kodaly o Bela Bartok per la musica ungherese.

L’artista si è avvicinata a cantanti come Françoise Atlan, Karoline Zaidline e Judy Frankel. Tutte raccontano la stessa storia, fatta di scoperte, amore e desiderio di veder sopravvivere un patrimonio musicale incredibilmente ricco, un patrimonio che nel corso dei secoli è stato mantenuto dalle donne che da sole hanno interpretato queste canzoni.

Il risultato è il CD Poussières d’exil, che mira a recuperare il patrimonio musicale ebraico sefardita e greco dell’Asia Minore.

Evelyne Dubosq (chant), Antoine Bourgeau (laouto, udu, tabla, daf, crotales, glockenspiel), Benoît Gsell (guitare, glockenspiel, chant, daf), Dimitri Zembragkis (chant, saz, oud, bouzouki, baglama)

Per saperne di più

Condividere :
0:00
0:00

Vi piacerà anche

Fun a Velt Vos iz Nishto Mer

Questo CD, interpretato dal clarinettista Angelo Baselli e dall’accordionista Gianluca Casadei, riporta più di una quindicina di melodie yiddish e…

Il contributo dei compositori ebrei al cinema hollywoodiano

Negli anni '30, l'ascesa dei regimi totalitari in Europa costinge molti musicisti ebrei all'emigrazione negli Stati Uniti. Tra loro figurano…

Exile to Hollywood

Questo album esplora l'epoca d'oro della musica dei film hollywoodiani attraverso le vicende di compositori ebrei costretti all'esilio all'inizio del…

Il canto giudeo-spagnolo: tra tradizione orale e composizione accademica

Le musiche giudeo-spagnole, trasmesse oralmente, si sono evolute a partire dagli anni '20 sotto l'influenza delle correnti folcloristiche e di…