FONDO MAURICE ELFASSI

Originario di Meknès, in Marocco, Maurice Elfassi è stato immerso nella musica orientale sin dalla più tenera età. Proveniente da una famiglia di cantanti dilettanti e residente nel quartiere della Mellah, frequentato da numerosi cantanti come Slimane El Maghribi, David Nidam o ancora Cheikh Mouizo o Mwijo (nato Moshe Attias), il giovane Maurice è cresciuto, fin dall’età di 4 anni, con i suoni di una delle più grandi orchestre del Marocco che allora provava nel negozio adiacente alla sua camera.

All’età di circa 8 anni, Maurice Elfassi prende le sue prime lezioni di liuto. Ammetterà che i suoi momenti di maggiore felicità li ha vissuti «durante i mesi di luglio ed agosto, nei pomeriggi di caldo torrido, quando la mia casa ed il mio salotto accoglievano questa orchestra, che si sistemava sul pavimento per godere della frescura delle piastrelle»[1]Sandrine Szwarc, «Maurice Elfassi, ‘Orientale, je t’adore’», Actualités juives n°525 del 10 luglio 1997.

Dopo aver studiato contabilità senza grande entusiasmo, Maurice Elfassi torna rapidamente alla sua passione: la musica orientale ed andalusa. Diventa animatore di serate (in particolare durante le feste del henné) e poi conduttore radiofonico [2]Nel 1995 viene persino eletto “micro d’or” a Barcellona, noto soprattutto per il suo programma Le Festival Oriental, che conduce ogni lunedì pomeriggio su Radio J da quasi 29 anni. È così che intervista e colleziona i dischi di numerosi musicisti e cantanti orientali, come Samir Shukry, Enrico Macias, Haim Moshe, Zahava Ben, Sarit Hadad, Esther Dallale, Blond-Blond, Cheikh Moiso, Rika Zarai, Samy Elmaghribi e Jo Amar.

Frequentatore assiduo del Centro Comunitario Edmond Fleg di Parigi, Maurice Elfassi ha anche officiato come hazzan durante le funzioni di Yom Kippur per molti anni, in collaborazione con Moshé Cohen.

Deceduto il 28 maggio 2018, all’età di 77 anni, Maurice Elfassi è stato sepolto ad Ashdod, in Israele.

Il 25 giugno 2020, Rachel Elfassi ha donato all’Istituto Europeo di Musiche Ebraiche l’intero archivio del defunto marito. Questo imponente fondo di musica orientale, composto da 1.143 documenti audio (78 giri, vinili, cassette, CD…), video, foto ed archivi vari, ha richiesto quasi 4 anni di lavoro di inventario, digitalizzazione e catalogazione, che oggi lo rendono accessibile online nel catalogo delle collezioni dell’IEMJ.

Ascolta la playlist qui sotto

References
1 Sandrine Szwarc, «Maurice Elfassi, ‘Orientale, je t’adore’», Actualités juives n°525 del 10 luglio 1997.
2 Nel 1995 viene persino eletto “micro d’or” a Barcellona

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