L’IEMJ festeggia i suoi 20 anni!

2006 – 2026

Fondato nel 2006, l’IEMJ celebrerà nel 2026 il suo ventesimo anniversario. Venti anni ricchi di attività che hanno permesso all’IEMJ di diventare oggi il più importante centro di risorse e di valorizzazione della musica ebraica in Europa.

2 video ed alcune spiegazioni per ripercorrere una storia straordinaria!

Video del 2006 sulla creazione del CFMJ
Video del 2026, in occasione del ventesimo anniversario dell’IEMJ

Febbraio 2000: Hervé Roten, dottore in musicologia, viene assunto da Nelly Hansson, direttrice della Fondazione dell’Ebraismo Francese, per lanciare un programma per salvaguardare e promuovere le musiche ebraiche in Francia.

2001-2002: Dopo una fase di raccolta e d’inventario degli archivi musicali, Hervé Roten redige un primo allarmante inventario della fragilità del patrimonio musicale ebraico francese.

Ottobre 2002 – Settembre 2003: Registrazione e pubblicazione dei primi due CD della FJF (Musiche della sinagoga di Bordeaux e Musiche giudeo-francesi dei secoli XVIII e XIX) nella collezione Patrimonî Musicali degli Ebrei di Francia.

2 luglio 2004: Hervé Roten succede a Israel Adler ed a Simha Arom come direttore di Yuval, associazione francese per la conservazione delle tradizioni musicali ebraiche.

Giugno 2005: La Fondazione dell’Ebraismo Francese e Yuval decidono di collaborare riunendo le loro collezioni musicali nello stesso luogo e mettendo in comune i loro mezzi d’azione nel campo musicale.

Inizio 2006: un gruppo di tre studenti delle università di Marne-la-Vallée e di Paris VIII – Saint Denis lavora alla creazione di un sito web e di un database destinato ad indicizzare e consultare online le collezioni del futuro Centro Francese per le Musiche Ebraiche ( CFMJ).

Allo stesso tempo, altri tre studenti di Marne-la-Vallée realizzano un film che presenta le future attività del CFMJ (vedi il video qui sopra)

Giugno 2006 – Nasce il Centro Francese di Musiche Ebraiche (CFMJ), grazie all’impulso della Fondazione Henriette Halphen, sotto l’egida della FJF, e della sua generosa donatrice Isabelle Friedman.

Il CFMJ, creato dalla Fondazione dell’Ebraismo Francese, Yuval e la Fondazione Henriette Halphen, si stabilisce in una stanza dei locali della FJF, dove inizia il suo lavoro di digitalizzazione e indicizzazione delle collezioni musicali, come gli archivi del compositore d’origine giudeo-spagnola Alberto Hemsi (1896-1975), del compositore e mecenate Fernand Halphen (1872-1917) od, ancora, del cantante di origine polacca Shalom Berlinski (1918-2008).

Fin dal 2006, gli obiettivi della CFMJ, antenata dell’IEMJ, sono chiaramente esposti :

« In quanto centro di risorse e ricerca, il CFMJ sarà in grado di accogliere, oltre agli accademici, dei borsisti di istituzioni partner […] A termine, la sua vocazione è quella di riunire altri organismi che lavorano nello stesso campo in Europa al fine di costituire una rete europea di musiche ebraiche.

Infine, un portale Internet fornirà l’accesso ad una serie di dati tematici relativi a queste musiche. L’idea è quella di offrire un percorso guidato e didattico ai visitatori del sito che desiderano un’introduzione ad un settore che si arricchisce giorno dopo giorno. Si prevede perciò di mettere in rete una biblioteca digitale che consenta di ascoltare brani di opere appartenenti alle collezioni della biblioteca musicale. Infine, un posto importante sarà dato all’attualità di queste musiche ebraiche sia dal punto di vista del repertorio che da quello della creazione. »

Estratti dalla Lettera della FJF / Newsletter della Fondazione dell’Ebraismo Francese.

Novembre 2008 – marzo 2009: il CFMJ si trasferisce in locali più spaziosi, appena sopra la Fondazione dell’Ebraismo Francese e si costituisce in una Associazione Loi 1901. Riunisce intorno a sé una decina di volontari e l’equivalente di un impiegato a tempo pieno.

Luglio 2012: sotto l’impulso della nuova direzione della FJF, il Centro Francese per le Musiche Ebraiche si trasforma nell’Istituto Europeo di Musiche Ebraiche (IEMJ) con una missione ampliata:

  • raccolta, digitalizzazione e pubblicazione on line del patrimonio musicale ebraico,
  • creazione di una struttura editoriale (CD, partiture, ecc.),
  • regolare organizzazione di eventi (laboratori musicali, corsi, convegni, concerti, ecc.) finalizzati alla valorizzazione del patrimonio musicale ebraico in tutte le sue forme,
  • creazione di una rete europea di centri musicali ebraici.

Settembre 2012: l’IEMJ si trasferisce nella sua sede in rue Nationale – Paris 13th. 130 m2 interamente dedicati al lavoro sul patrimonio delle musiche ebraiche !

Dal 2013 al 2016: Il team è completato da tre nuovi dipendenti e otto volontari. Nascono tre nuove collezioni di dischi (Collezioine Scoperta, Archivi e Classici) e più di 22 spartiti musicali sono pubblicati da Editions de l’IEMJ.

2016: Hervé Roten è stato insignito del titolo di Officier des Arts et des Lettres dal Ministro della Cultura e della Comunicazione, per il suo contributo ed impegno a favore della cultura francese e della sua diffusione. Con questa onorificenza viene premiato l’intero operato dell’IEMJ.

2015 – 2019: Ogni anno l’IEMJ organizza un grande concerto di gala (nelle sale Adyar e Cortot) che attira in media 400 persone.

2020 – 2021: Durante la pandemia di Covid, l’IEMJ ha lanciato il programma Mémoire radiophonique juive con l’obiettivo di preservare e rendere accessibili oltre 2.000 trasmissioni delle radio ebraiche francofone. Contemporaneamente, l’IEMJ a creato la Rete europea delle musiche ebraiche con la firma di accordi di collaborazione con la Federación de Comunidades Judías de España e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI).

2021: La riorganizzazione degli strumenti di comunicazione ha portato al lancio di un nuovo sito web multilingue (francese, inglese, spagnolo, italiano e tedesco) e di una newsletter in francese ed inglese che attira ogni anno circa 70.000 visitatori da tutto il mondo.

2022 – 2025: Ripresa delle attività in presenza con l’organizzazione di concerti, conferenze, convegni e la pubblicazione di CD e spartiti. Il lavoro sulle collezioni prosegue con l’archiviazione, la digitalizzazione, la catalogazione e la messa online di diverse migliaia di nuovi documenti musicali accessibili sul catalogo online Rachel, che riunisce le principali biblioteche ebraiche di Francia. Allo stesso tempo, l’IEMJ deve far fronte ad una crescente richiesta di documenti musicali per concerti, registrazioni, mostre, sonorizzazioni di percorsi museografici o film documentari.

2026: L’ IEMJ festeggia i suoi 20 anni di attività. 20 anni che hanno permesso di salvare oltre 10.000 documenti audio (92.000 file audio), 6.000 spartiti (430.000 pagine) e quasi 4.000 libri, foto, video ed archivi rari. 20 anni che hanno visto la pubblicazione di 30 CD (di cui 27 singoli, 2 doppi ed 1 cofanetto di 6 dischi) e 105 spartiti di musica ebraica. 20 anni che hanno permesso l’organizzazione di circa 120 eventi, tra cui concerti, conferenze, convegni e laboratori musicali.

Questo lavoro titanico non sarebbe stato possibile senza il contributo dei dipendenti e dei volontari dell’IEMJ. A loro va il nostro ringraziamento. Scoprite qui di seguito una giornata all’IEMJ nel 2016


I nostri sostenitori

Questo lavoro non avrebbe potuto vedere la luce senza il costante sostegno della Fondation du Judaïsme Français, presieduta da Ariel Goldman e diretta da Paule-Henriette Lévy. Un ringraziamento va anche alla Fondation Henriette Halphen, sotto l’egida della Fondation du Judaïsme Français, e alla sua benefattrice Isabelle Friedman, che ci sostiene con costanza sin dall’inizio di questa avventura. Grazie all’Institut Alain de Rothschild, al suo presidente Eric de Rothschild ed al suo direttore Ron Azogui, che hanno colto l’importanza del nostro lavoro. Grazie alla Fondation pour la Mémoire de la Shoah, ed in particolare a Philippe Allouche, Gabrielle Rochmann ed Isabelle Cohen, per il loro costante sostegno ai nostri programmi. Grazie a Béatrice Rosenberg ed alla Rothschild Hanadiv Europe Fondation per la fiducia ed il sostegno. Grazie alla Fondazione Jacques e Irène Darmon, sotto l’egida della FJF. Grazie infine a tutti i mecenati che hanno permesso di perpetuare questo lavoro di memoria. Attraverso la musica ebraica, è una parte della nostra identità che trasmettiamo alle generazioni future.

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