Le musiche ebraiche: un oggetto singolare plurale

Conferenza di Hervé Roten (in inglese) sulla singolare pluralità della musica ebraica, tenuta il 6 novembre 2019 alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, Italia, nell’ambito della sessione Art as/in Dialogue: Jewish and Christian Music.

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Nel corso dell’anno accademico 2019-2020, il Centro Cardinal Bea ha organizzato una serie di tre conferenze sul tema dell’arte nel dialogo e, in particolare, la musica, la letteratura e le arti visive.

È in questo contesto che Hervé Roten, etnomusicologo e Direttore dell’Istituto Europeo delle Musiche Ebraiche, ha tenuto una conferenza sulla pluralità singolare delle musiche ebraiche.

Il suo omologo, il musicologo e teologo Philippe Charru, Capo del Dipartimento di Estetica del Centre Sèvres – Facoltà dei Gesuiti di Parigi e titolare del grande organo di Saint-Ignace, ha presentato durante il suo intervento un confronto tra l’Incarnatus est di Bach e quello di Mozart, per illustrare come la scrittura musicale rifletta, in lei stessa, delle concezioni religiose diverse del cristianesimo.

Moderatore: Claudio Procaccia, Direttore dell’Assessorato alla Cultura Ebraica della Comunità Ebraica di Roma.

Ulteriori informazioni sulla conferenza

 

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