I teamim, dei segni per cantare la Torah

di Jean-Philippe Amar, dottorando dell’Università Paris IV Sorbonne

La Bibbia ebraica è oggetto di cantillazione durante alcuni servizi settimanali delle sinagoghe. Questa tradizione semi-orale, che ha la funzione di mettere in evidenza la struttura del testo, si trasmette fin dal Medioevo con un sistema di notazioni ekfonetiche, melodiche e accentate. Su ogni parola è indicato un segno semplice o composto che non designa l’altezza delle note assolute ma delle direzioni. Così, la cantillazione della Torah ha subito molte trasformazioni, dall’origine di questo sistema, chiamato teamim; la sua interpretazione è multipla nelle sue diverse tradizioni occidentali e orientali.

Questo articolo si propone di ripercorrere la cronistoria di questa notazione musicale ebraica, delle diverse pratiche della sua trascrizione sonora e delle tradizioni di interpretazione vocale.

Les teamim, des signes pour chanter la Torah (l teamim, dei segni per cantare la Torah)

Condividere :

Vi piacerà anche

Fun a Velt Vos iz Nishto Mer

Questo CD, interpretato dal clarinettista Angelo Baselli e dall’accordionista Gianluca Casadei, riporta più di una quindicina di melodie yiddish e…

Il contributo dei compositori ebrei al cinema hollywoodiano

Negli anni '30, l'ascesa dei regimi totalitari in Europa costinge molti musicisti ebrei all'emigrazione negli Stati Uniti. Tra loro figurano…

Exile to Hollywood

Questo album esplora l'epoca d'oro della musica dei film hollywoodiani attraverso le vicende di compositori ebrei costretti all'esilio all'inizio del…

Il canto giudeo-spagnolo: tra tradizione orale e composizione accademica

Le musiche giudeo-spagnole, trasmesse oralmente, si sono evolute a partire dagli anni '20 sotto l'influenza delle correnti folcloristiche e di…